Philrouge
Alessandra Bertin
Chi sono

Alessandra Bertin

Counselor e HR: due mestieri che si parlano più di quanto sembri.

Il counseling è il punto in cui tre sguardi si tengono insieme. Per questo ho chiamato questo spazio Philrouge: il fil rouge tra mente, crescita e lavoro.

Tre sguardi, un filo

Nel mio lavoro convivono tre sguardi diversi.

  • La filosofia

    Mi tiene allenata a fare le domande giuste, prima ancora di cercare le risposte.

  • La psicologia

    Mi aiuta a capire come funzioniamo, come cambiamo, dove ci blocchiamo.

  • Le risorse umane

    L'esperienza in azienda mi ha mostrato quanto il benessere delle persone conti anche dentro le organizzazioni, non solo nei percorsi privati.

Formazione e percorso

Sono nata e vivo a Milano. Studi classici; laurea con lode in Filosofia (cattedra di Storia della filosofia medievale, Università degli Studi di Milano).

Ho iniziato a lavorare giovanissima: più di dodici anni in ambito televisivo e, da vent'anni ormai, nel mondo delle risorse umane in azienda.

  1. 2009
    Diploma di CounselorTriennio di specializzazione in Counseling a orientamento psicofilosofico (SICO). Certificata AssoCounseling: Counselor AssoCounseling, livello Professional Counselor, iscr. N. REG-A2664-2021.
  2. 2018
    Diploma di insegnante YogaCertificata S.F.I.D.Y./YANI, scuola quadriennale a indirizzo Hatha Yoga.
  3. Oggi
    Scienze e Tecniche PsicologicheLaurea triennale in corso: attualmente iscritta al terzo anno.
Il mio approccio

Counseling Psico-Filosofico

Counseling Psico-Filosofico è il mio indirizzo: unisco la saggezza del metodo della conoscenza dei filosofi alla comprensione della psicologia e all'esperienza della relazione, per costruire insieme a te uno spazio di ascolto e di interrogazione. La pratica è esercizio ma è anche stile di vita: prima di tutto, un fare.

Accanto al counseling, propongo anche percorsi di pratica yoga — un'altra strada per prendersi cura di sé, indipendente dal percorso di counseling. Trovi entrambi, distinti, nella pagina Percorsi.

«Le persone possono essere comprese solo a partire dalle loro percezioni e dai loro sentimenti, cioè dal loro mondo fenomenologico. Per capire un individuo dobbiamo concentrare l'attenzione non sugli eventi che vive, ma sul modo in cui li vive: perché il mondo fenomenologico di ogni persona è la determinante principale del suo comportamento, ciò che la rende unica.»

C. Rogers

I quattro compiti del counselor, secondo R. May

  1. Accompagnare il cliente ad accettare la responsabilità della propria condotta e degli esiti della propria vita.
  2. Assistere il cliente nella ricerca del proprio vero sé, e aiutarlo a trovare il coraggio di essere quel sé.
  3. Aiutare il cliente ad accettare la responsabilità sociale, restituendogli il coraggio che lo libera dalla coazione del senso di inferiorità, orientando i suoi sforzi verso scopi socialmente costruttivi.
  4. Aiutare il cliente a liberarsi dalla morbosità del senso di colpa, sostenendolo nell'accettare — con coraggio — la tensione spirituale insita nella natura umana.

Il coraggio dell'imperfezione.

La vita non può essere arginata: il counselor dà il coraggio di vivere, di superare le paure inutili, il timore di incontrarsi, la paura di innamorarsi, l'ansia di un nuovo lavoro.

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